Scrivere seduta per terra, in terrazza, pensando che sarebbe un’offesa mortale al rosa carico del sole al tramonto accendere una qualsiasi luce artificiale.
Scrivere seduta per terra, in terrazza, perché è questo l’unico luogo in cui un flebile (ma sufficiente, se adesso state leggendo queste mie parole) segnale amico viene captato dalla wireless del portatile del Bradipo, promosso ormai da ben diciassette giorni dallo status di fidanzato a quello di convivente*.
Il trasferimento sembra essere completo: mancano giusto il mobiletto del bagno, le tende alle numerosissime ed enormi finestre, una poltrona per i vestiti in camera da letto e robette così, ma ci stiamo lavorando - coadiuvati in questo dalla mia chilometrica e dettagliatissima lista delle cose da fare e soprattutto da COMPRARE ASSOLUTAMENTE, dalla quale ogni tanto lo sventurato essere che mi sopporta depenna degli oggetti da lui ritenuti inutili, che io ri-inserisco e che lui ri-depenna e così via, finchè io non lo minaccio di sciopero e lui ride beffardo alludendo alla scarsezza di impegno che metto nella nostra vita sessuale, così io mi mortifico e cedo (anche sessualmente, of course).
E io sono felice, e convinta della mia scelta, e consapevole che con il passare del tempo sarò ancora più felice: questo l’ho capito oggi, quando ho intimato al Bradipo di lavare le tazze della colazione invece di perdere tempo rubando banda al vicino, e lui le ha lavate usando la spugnetta per pulire i fornelli, e io invece di saltargli subito alla gola mi sono prima messa a ridere e solo dopo l’ho assalito verbalmente tenendo una lezione di metafisica della spugnetta/corso avanzato riservato ai tesisti/seconda annualità.
Tutto questo ha un sapore che, se non è quello della perfezione, le si avvicina parecchio.
Forse che per raggiungerla basterebbe smetterla di utilizzare una connessione scamuffa?
* trovando la mia sintassi traballante, faccio presente che quando parlo di convivente mi riferisco al Bradipo e non al di lui portatile che, pur essendo anch’esso tecnicamente nostro convivente, non merita che gli venga assegnato questo status in quanto appartenente alla famiglia dei pc e quindi intrinsecamente indegno del mio ammòre.
dice che l'anno nuovo sia iniziato già da un po', ergo è troppo tardi per la lista dei buoni propositi che tanto mi aggrada stilare per non rispettare con dovizia.
succede però che proprio in quest'anno in particolare, yes sir, proprio in questo odioso duemilasette che già dai suoi albori si è palesato come annus orribilis, io mi sia incaponita su una decisione in particolare: quella di crescere, finalmente, di mettere la testa a posto, di smetterla di essere un'eterna bambina e, udite udite, di arrivare alla fine dei dodici mesi avendo pianificato il mio roseo destino nei minimi dettagli.
tanto per dirne una, in questo esatto momento mi trovo a digitare queste inutili parole sulla tastiera del portatile di cuginofigo (uscito con il punk pochi minuti fa per andare a prendere un sanissimo succo di frutta al baretto - quest'anno abbiamo deciso di mettere la testa a posto un po' tutti, a quanto pare), mentre reggo il cordless in precario equilibrio tra il mento e la spalla sinistra per cercare di mettermi in contatto con un/a gentile operatore/trice di fastweb allo scopo di fargli un culo così se non mi fanno cambiare abbonamento senza costi aggiuntivi.
e, tanto per dirne un'altra, sono appena uscita da un'attesa di venti minuti portando a casa il personalissimo record di buon proposito trasgredito a soli cinque mnuti dalla sua enunciazione: la stronzissima operatrice che mi ha risposto mi ha severamente sgridata perchè richiedevo una procedura assolutamente vietata e io, dopo essermi lasciata intimidire, ho reclinato il capino e dichiarandomi sconfitta.
mica lo dicevo tanto per dire, che questo è un anno di merda.
anche nel resto della lista immaginaria, comunque, si attesta un'assoluta predominanza di punti riguardanti il risanamento economico che ho deciso di effettuare nella mia personalissima gestione delle finanze. lo scenario è, tanto per cambiare, disastroso, e occorre un periodo di austerity che manco il ministro dell'economia nei suoi sogni più sfrenati. dal primo gennaio non faccio che parlare di restrizioni, segno diligentemente ogni minima fuoriuscita di denaro sul quadernino, conservo scontrini ed elaboro previsioni. secondo le proiezioni arriverò alla fine di questo mese col conto in rosso, ma se tutto va bene alla fine di febbraio ci sarà una sterzata capace di portare a termine l'arduo compito altresì denominato "acquisto del tanto agognato macbook" che rimando ormai da temo immemore.
mi sembra ormai chiaro che l'anno nuovo è iniziato con nefasti segni di sciagura, primo tra tutti questo orrendo clima primaverile che tanto giova alle zanzare e alla muta del pelo di amico cane. perchè, quindi, non ricordare con un minuto di raccoglimento l'anno passato riportando alla memoria alcuni dei più rosei ricordi? e ricordiamo, và;
- al secondo posto, il momento adolescenziale: e qui ti piazzo la giornata passata a girare il video del gruppo di fratellofigo in qulità di producer/fan numero uno/tiratrice di venice nera praticamente indelebile. presto su questi schermi, stay tuned.
- al terzo posto, e qui scatta l'inevitabile momento del tenero sentimento: le ore, i giorni, i minuti passati insieme alle adorate presenze che albergano nella mia vita, i miei salvagenti nello sconforto, i miei pupazzetti della felicità, le anime pie che tanto fanno e a cui poco dico.
adesso trasgredisco il proposito n. 42 - andare a dormire ad orari ragionevoli - per andare a salvare mio fratello dai tentativi di suicidio causa computer appena comprato e già non funzionante.
l'ho già detto che questo è un anno sfasciaminchia?